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PROGETTO LIBERI DI CONTARE ANCHE LE NUVOLE Alberto Mennini è un cantautore romano la cui vena artistica lo ha sempre spinto a scrivere personalmente testi e musiche delle sue canzoni ed a ricercare la collaborazione di musicisti affermati che potessero valorizzare al massimo la sua arte. Quest’ultima risulta essere la fotografia esatta di frammenti di vita, di emozioni, di dolori, di gioie e di paure in cui ognuno di noi può ritrovarsi. La forza espressiva e comunicativa delle sue canzoni sta proprio nel trasmettere emozioni in maniera semplice e diretta riuscendo così a trattare tematiche giovanili e del disagio sociale con uguale incisività. L’artista ha sempre offerto il suo contributo a manifestazioni ed eventi musicali che avessero il fine di riqualificare contesti e condizioni di persone disagiate. Alberto Mennini dopo l’esperienza del concerto nel carcere di Rebibbia ha tratto l’ispirazione per la composizione del brano “LIBERI”. “Liberi”, è un inno di speranza universale rivolto in particolar modo alle persone che vivono la privazione della libertà, un invito a ricercare l’energia, la carica e la forza necessarie per abbattere gli ostacoli e le costrizioni che soffocano quotidianamente i desideri ed i sogni custoditi in ciascuno di noi. Il videoclip, che presenta il brano, è stato girato simbolicamente all’interno dell’area verde del carcere di Roma Rebibbia dal regista Flavio Parente, luogo rappresentativo della massima costrizione che può però riuscire ad essere solamente fisica. “Liberi” è anche il nome dell’Associazione che annovera tra i suoi fini associativi: la rappresentazione e la valorizzazione del concetto-valore della libertà attraverso l’espressione musicale, teatrale, cinematografica; attivare iniziative musicali e culturali, anche in collaborazioni con altri Enti, Associazioni e/o Scuole, nella sfera dell'aggregazione sociale e del tempo libero, per la promozione della persona e della qualità della vita facendo particolare attenzione ai soggetti ristretti nei penitenziari italiani, nelle scuole, nelle associazioni di volontariato operanti nella sfera dell'emarginazione, del disadattamento e dell'handicap. L’associazione “Liberi” è ideatrice del progetto “Liberi di contare anche le nuvole”. Nella realizzazione di quest’ultimo Mennini sarà supportato da professionisti affermati quali Francesco Di Marco, già apprezzato tastierista e arrangiatore, Gianluca D’Alessio e Alex Massari, entrambi chitarristi di fama nazionale ed internazionale, Daniele Iacono , batterista che vanta la collaborazione con musicisti del calibro di Jovanotti, Mogol, Supernatural e Patrizio Sacco considerato uno dei migliori bassisti black e jazz music nella movida romana. Mennini e la sua band saranno protagonisti di un tour itinerante in tutti i penitenziari minorili Italiani, dove si esibiranno nello stesso giorno in due concerti: uno all’interno dell’istituto penitenziaro che accoglierà l’iniziativa e un altro in un locale della città dove è collocato il carcere. Prima del concerto verrà proiettato il videoclip del brano “LIBERI” e si inviteranno i ragazzi ad esprimere, durante l’evento, le loro riflessioni sul concetto di libertà e sulle emozioni (amore, amicizia, famiglia, futuro e lavoro) che li fanno sentire liberi, liberi di “volare”… La voce dei ragazzi sarà espressa in qualsiasi forma legittima, (un disegno, un testo scritto, un discorso, una stessa canzone) e verrà poi divulgata in forma audiovisiva nel concerto all’esterno. Il concerto all’esterno farà rivivere le emozioni dei giovani, sarà il mezzo della voce dei ragazzi, una vera colonna sonora della speranza per una nuova e migliore vita futura. La manifestazione all’esterno rappresenterà una testimonianza che ha lo scopo di far arrivare al di fuori delle mura del carcere un messaggio autentico, nella speranza di far capire che la realtà penitenziaria per quanto ostica è ben diversa da come la si immagina dal di fuori. La detenzione è viva di emozioni, speranze e progetti che i reclusi, soprattutto minori, non devono mai abbandonare; valori che la società esterna non deve mai dimenticare. Un concerto a due voci quella dei minori ristretti e quella di Mennini sullo stesso tema: la libertà di costruire e realizzare i sogni della propria vita. L’idea di questo tour non è il concerto in sè ma è il portare fuori la voce del carcere, il pensiero e le emozioni dei minori ristretti. Dell’iniziativa sono stati già informati giornalisti e uomini delle istituzioni che hanno dimostrato un vivo interesse e una volontà di partecipazione all’evento. L’interesse delle varie componenti della società rafforza in tutta Italia l’intesa e la collaborazione fra l'istituto penitenziario, il territorio e gli enti locali con l'unico obiettivo di favorire il reinserimento sociale dei detenuti. L’obiettivo finale del progetto è quello di stimolare i ragazzi in stato detentivo a riflettere sul concetto della libertà e sulle emozioni quali l’amore, il lavoro, i sogni, le amicizie. Per il raggiungimento di tale scopo, ossia per poter diffondere questo messaggio di libertà all’esterno delle strutture penitenziarie, usufruiremo di autorizzazioni che comprendano non solo l’ingresso dei giornalisti e dei rappresentanti delle istituzioni ma anche, compatibilmente con le garanzie della legge, di autorizzazioni che ci consentano di trasmettere in diretta e/o in differita l’evento canoro e di effettuare riprese audiovisive dello stesso. Si è già consapevoli del divieto di riprendere i volti dei minori ristretti per cui valuteremo l’effettiva possibilità di registrarne le voci e di portare nel concerto esterno più testimonianze tangibili delle attività rieducative che accompagnano il loro percorso di risocializzazione. (Oggetti dei laboratori ,scritti, disegni etc.) E’ opportuno chiarire, ancora una volta, che questa non è un'iniziativa discografica fatta a fini promozionali o di lucro. A tal proposito, per una migliore gestione del progetto, sottolineiamo il collegamento diretto e costante stabilito con la Direzione Generale del dipartimento della Giustizia Minorile. |
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